Legge Dopo di Noi. Trust, vincoli di gestione, affidamento fiduciario a tutela delle persone con disabilità

“Chi si occuperà di mio figlio disabile e del patrimonio a lui destinato, quando non sarò più in grado di farlo?”  “Di chi mi potrò fidare per la gestione dei miei beni, se dovessi diventare incapace di provvedervi?". Queste sono alcune delle urgenti domande con cui hanno sempre convissuto e convivono tanti genitori con figli con disabilità. La legge 112/2016, sulle “Disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare”, ribattezzata "Legge sul dopo di noi" e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 24 giugno del 2016, per la prima voltaha tentato di fornire una risposta nel nostro ordinamento giuridico con specifiche tutele per le persone con disabilità senza il sostegno della famiglia. Una legge molto attesa ma che a oggi, a oltre due anni dalla sua approvazione, è ancora materia viva di studio e analisi in merito alle possibilità di progettualità che creino le migliori condizione per un futuro sereno alle persone con disabilità e le loro famiglie. 

Il seminario "Legge Dopo di Noi su tutela delle persone con disabilità"

Sabato 27 ottobre 2018 abbiamo affrontato questo importante piano di aiuto e supporto alle persone con disabilità e gli strumenti che la normativa definisce - Trust, vincoli di gestione, affidamento fiduciario - per fare il punto sulle possibilità che essa offre e su buone pratiche. A introdurci in questo ambito è stato il presidente di Fondazione Ariel, il notaio Massimo Linares, insieme all'avvocato Giovanni Alessi e il notaio Andrea Pizzo, che hanno affrontato da diverse angolazioni le specifiche introdotte per la prima volta nel nostro ordinamento giuridico a tutela delle persone con disabilità al momento della perdita dei genitori. 

“L’esigenza di provvedere all’assistenza di soggetti con disabilità o portatori di handicap gravi ha assunto negli ultimi anni maggior consistenza - ha introdotto il notaio Massimo Linares - . La Legge 22 giugno 2016, n. 112, espressamente volta a favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità, è più generalmente conosciuta come Legge sul “dopo di noi” proprio in quanto diretta a disciplinare, in vista del venir meno del sostegno familiare, le misure di assistenza, cura e protezione delle persone affette da grave disabilità e, in particolare, l’organizzazione e la gestione delle loro esigenze quotidiane, dal punto di vista umano e di salute, e la tutela e l’affidamento del loro patrimonio. Scopo principale di tale legge è favorire il benessere, la piena inclusione sociale e l’autonomia di tali persone disabili, di modo che, nel periodo successivo alla morte di coloro che più di ogni altro hanno avuto a cuore il loro benessere e che concretamente si sono occupati di loro (i genitori, appunto) venga scongiurata la loro istituzionalizzazione. Con questo obiettivo la Legge sul “dopo di noi” prevede: da un lato, dal punto di vista privatistico, una serie di erogazioni e agevolazioni fiscali a favore di privati, enti e associazioni che decidano di stanziare risorse per la tutela dei soggetti disabili; dall’altro lato, dal punto di vista pubblicistico, la creazione di un Fondo per l’assistenza e il sostegno dei soggetti tutelati dalla Legge stessa, compartecipato da Regioni, Enti locali e associazioni del Terzo Settore, per realizzare programmi e interventi innovativi a carattere residenziale". 

Scarica in calce alla pagina l'introduzione alla Legge sul Dopo di Noi del notaio Massimo Linares

Cos'è il Trust? 

L'avvocato Giovanni Alessi, dello studio legale e tributario SAPG, ha introdotto lo strumento del Trust, figura giuridica fondata sul rapporto di fiducia tra disponente e trustee, a mezzo del quale il primo trasferisce taluni beni o diritti a favore del secondo, che li amministra con i diritti e i poteri di un vero e proprio proprietario nell’interesse del beneficiario o per uno scopo prestabilito (da qui la prima distinzione tra “Trust con beneficiari” e “Trust di scopo”).

"Si tratta di un istituto giuridico molto duttile e versatile - ha spiegato il professionista - che può assumere forme estremamente diversificate in base al patriomionio e in base alle esigenze delle persone che costituiscono il trust: il beneficiario (o i beneficiari); il disponente, colui che lo dispone appunto; il trustee, la persona o il professionista che viene investito del potere e onerato dell’obbligo, di cui deverendere conto, di amministrare, gestire e disporre dei beni in conformità alle disposizioni del Trust e secondo le norme imposte dalla legge. Una soluzione da costruire insieme, con l’unico scopo di  tutelare la persona con disabilità con un atto pubblico, consentendo al soggetto di tutelare i bene e tutelarsi rispetto a gestioni non coerenti con progetto". 

"A renderlo possibile - ha proseguito - è sicuramente un lavoro di team: innanzitutto la famiglia e quindi il professionista del terzo settore che aiuti a scrivere il progetto di vita della persona con fragilità per assicurare al disponente genitore di garantire al proprio figlio beneficiario, non solo di essere mantenuto, salvaguardando quindi i suoi bisogni primari, ma anche di svolgere le attività che sono di suo gradimento (lo sport prediletto, il concerto del cantante preferito, ecc.). 

L'avvocato ha quindi illustrato alcune caratteristiche specifiche del trust: la mancanza di una soglia minima di attivazione; la possibilità di evolversi e crescere nel tempo (sia tramite terzi soggetti che possono nel tempo incrementarne il patrimonio con beni di loro proprietà, sia attraverso una gestione attiva - laddove espressamente definito dal disponente - nell'ottica di incrementare il patrimonio laddove, per esempio, si debbano gestire dei titoli). Si tratta sicuramente di uno strumento fresco, le cui possibilità si testeranno con la prova del tesmpo. E ha chiuso con il consiglio di affidarsi a Gestori Trust Company professionali specializzati su questo strumento e sul processo specifico.

Cos'è il Trust, caratteristiche, costituzione e parti. Scarica e consulta la presentazione dei Trust dell'avvocato Giovanni Alessi

 

Le agevolazioni tributarie

Il tema tributario è stato quindi affrontato dal notaio Andrea Pizzo che ha illustrato le agevolazioni tributarie introdotte per le erogazioni patrimoniali da parte di soggetti privati - siano essi i genitori stessi o anche soggetti terzi - mediante l’utilizzo di una serie di strumenti privatistici, tra cui polizze di assicurazione sulla vita, costituzione di trust, vincoli di destinazione e contratti di affidamento fiduciario. 

Scarica in calce alla pagina la relazione del notaio Rizzo con tutte le Agevolazioni tributare previste dalla normativa in materia di DOPO DI NOI.

Per qualsiasi informazione o quesito ulteriore non esitate a consultarci. Inviaci la tua domanda. 

 

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