Turismo per tutti. Ospitalità accessibile

Accessibilità dei luoghi, trasporti adeguati, servizi e attività dedicate. Sono tante - e in continuo aggiornamento - le voci da considerare quando si organizza una vacanza accessibile alle persone con disabilità e con esigenze speciali. Ne abbiamo parlato il 16 aprile nel seminario "Turismo per tutti. Ospitalità accessibile". In vista dell'estate (e del 2017, indicato dalle Nazioni Unite come Anno internazionale del Turismo Sostenibile), abbiamo dedicato una mattinata al significato di accessibilità applicato all'ospitalità e alla dimensione del viaggio e delle vacanze. Un tema che interessa tutte le famiglie con bambini con disabilità così come anziani e bambini o adulti con disabilità ed esigenze speciali, oltre 100 milioni solo in Europa. Ad aprire i lavori è stato Roberto Vitali, ceo e fondatore di Village4All, marchio internazionale dell'ospitalità accessibile, che tramite rilevazioni e informazioni organizza vacanze per persone con disabilità, limitazioni sensoriali, allergie e altre esigenze specifiche.
"Non esistono strutture accessibili per tutti e non esistono strutture che non rispondano a qualche esigenza - ha esordito - . L'unica persona che può definire ciò che è accessibile e ciò che non lo è è la persona con disabilità, intesa in termini non solo motori o sensoriali ma in ottica più ampia".
Vitali ha illustrato un interessante Decalogo per il viaggiatore con disabilità in Italia e in Europa.
Perché il tema dell'accessibilità non è solo una questione di legge. "L'iso e le norme non sono una garanzia di accessibilità perché l'ospitalità per le persone con disabilità non è un prodotto standardizzabile: l'accessibilità varia per tipologia di disabilità".
Guarda l'intervento integrale di Roberto Vitali, ceo e fondatore di Village for all e consulta le slides del suo intervento

 

 

Il turismo accessibile è fatto di tanti temi e aspetti. Uno di questi, fondamentale, è quello dei mezzi di trasporto e dell'autonomia che garantiscono ai turisti con disabilità. Di questo ha parlato Gabriele Favagrossa, responsabile Spazio accessibilità AIAS Milano e partecipante alla commissione regionale sul turismo accessibile. Con lui abbiamo passato in rassegna gli standard di qualità e accessibilità che l'Unione Europea garantisce sui trasporti alle persone con mobilità ridotta, con disabilità o con qualsiasi tipo di difficoltà negli spostamenti. “Diritti da esigere, anche reclamando qualora non fossero garantiti perché spesso purtroppo in alcune realtà sono i reclami il primo elemento di valutazione delle esigenze”.
Guarda l'intervento integrale di Gabriele Favagrossa, responsabile Spazio accessibilità AIAS Milano e scarica le slides del suo intervento.

 

 

Perché le vacanze siano un vero momento di spensieratezza e gioia devono essere un'esperienza "su misura" per tutti i viaggiatori, come ha messo in chiaro Stefania Marson, fondatrice di Nobarrier - Le Vacanze per Tutti. “Per noi non fa alcuna differenza, le persone con bisogni specifici o speciali che viaggiano sono viaggiatori come tutti gli altri e devono avere il diritto di scegliere in funzione delle proprie esigenze, gusti, desideri”.
Guarda l'intervento integrale di Stefania Marson, fondatrice di Nobarrier - Le Vacanze per Tutti, e scarica le slides del suo intervento.

 

 

Ha chiuso la mattinata di approfondimento la testimonianza della piccola Gaia e dei suoi genitori, Sonia e Michele, presso il campeggio I tre moschettieri al Lido di Pomposa, recensito da Village4All e completamente accessibile per le persone con disabilità. Una esperienza positiva per ricordare che la vacanza deve essere tale per tutti. Come ha segnalato uno dei genitori in sala: “Stiamo abbattendo tanti muri, frontiere e pregiudizi sul tema della disabilità. Oggi si è raggiunto il riconoscimento del bisogno ma è giusto che sia riconosciuto anche il desiderio – come per esempio, la speranza che ci sia un posto dove si possa stare bene e fare una vacanza - e che si lavori per tutelare anche questa dimensione legittima per ogni bambino, per ogni persona, per ogni famiglia”.
Guarda la testimonianza di Gaia, Sonia e Michele.

 

 

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