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ARIEL PER LA RICERCA: LO STUDIO DELLE MODIFICAZIONI DEL TENDINE
Dal 2003 è stata condotta una ricerca dall'equipe della Fondazione Ariel per favorire la comprensione dei meccanismi legati alle patologie neuromuscolari e lo sviluppo di nuove terapie mediche e chirurgiche.

L’attività di ricerca condotta dalla Fondazione Ariel sotto la direzione scientifica del prof. Nicola Portinaro ed in collaborazione con la prof.ssa Nicoletta Gagliano nasce dall’esigenza di individuare e mettere a punto nuove soluzioni terapeutiche per i bambini affetti da disabilità neuromotorie infantili, e in particolar modo da Paralisi Cerebrale Infantile (PCI), la malattia neuromotoria più frequente in età pediatrica.
Lo studio delle modificazioni delle proprietà genetiche, metaboliche e meccaniche indotte negli organi di movimento - come i muscoli e i tendini - dalle patologie neuromuscolari ha l’obiettivo di favorire la comprensione di alcuni meccanismi ancora poco chiari legati a queste malattie e, quindi, lo sviluppo di nuove terapie mediche e chirurgiche. La difficoltà oggettiva di prevedere i risultati della terapia riabilitativa, ortesica, farmaceutica e chirurgica nel trattamento dei piccoli pazienti affetti da disabilità neuromotoria ha spinto l’équipe della Fondazione ad analizzare le modificazioni di base che avvengono nel tendine: l’organo più colpevolizzato, trattato e operato, ma al contempo meno studiato tra quelli coinvolti nelle alterazioni delle capacità motorie.
Nello studio delle alterazioni dei tendini nelle patologie neuromotorie dei bambini le ricerche della Fondazione Ariel sono state pionieristiche: dimostrare la presenza di alterazioni strutturali causate dalla malattia, ha permesso di mettere a punto soluzioni terapeutiche differenti e mirate. Ad esempio si può intervenire direttamente sul tendine, con l’obiettivo di renderne differente la struttura (terapia con geni modificati), oppure si può correggere l’alterazione del movimento che ne risulta, con protocolli riabilitativi differenti o con una chirurgia che migliori le performance motorie del bambino senza alterare la struttura tendinea.
Le ricerche di Ariel si sono quindi concentrate su due filoni in particolare, scelti per le possibili importanti ricadute nella pratica clinica: lo studio sperimentale delle alterazioni del metabolismo del collagene, il principale componente della matrice extracellulare dei tendini, e la valutazione delle eventuali differenze tra i tendini di bambini affetti da PCI e sani.
Dal 2003 la Fondazione Ariel ha finanziato lo studio di circa 150 campioni di tendini con metodiche all’avanguardia come l’analisi molecolare delle proteine dei tendini, l’analisi morfologica della struttura dei tendini e lo studio cellulare in coltura di campioni tendinei. L’originalità dei risultati consiste nell’aver dimostrato che effettivamente la spasticità induce cambiamenti significativi nei tendini dei bambini malati, e che tali cambiamenti vanno tenuti presenti nel progetto terapeutico a breve e a lunga distanza.
Questi studi hanno inoltre permesso di modificare le indicazioni e il timing chirurgico specialmente nei bambini con PCI: la precocità dell’intervento permette di prevenire o comunque posticipare le alterazioni morfologiche e metaboliche cui il tendine va incontro, prima che diventino irreversibili e causino una perdita della normale elasticità e della funzione del tendine stesso. Con questa nuova strategia si riesce a salvaguardare la struttura dei tendini, ad aumentare le risorse motorie e a prevenire le deformità osteoarticolari secondarie tipiche di questi bambini.
Infine, la ricerca ha aperto la strada all’utilizzo di tecniche chirurgiche innovative e micro-invasive con risultati molto soddisfacenti e sono in fase di valutazione i risultati di circa 150 interventi eseguiti applicando le nuove conoscenze della biologia di base.








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