Le famiglie raccontano

I ricordi delle nostre famiglie, dei bambini e dei ragazzi di Ariel e dei loro fratelli e sorelle che hanno conosciuto Ariel.

Lascia anche tu un ricordo. Invialo all'indirizzo mail fondazione.ariel@humanitas.it!

 

"Siamo sempre andati avanti grazie al sorriso di Matilde"

"E' stata Matilde, il suo sorriso e la sua energia, il vero motore per superare lo smarrimento della diagnosi di paralisi cerebrale, il disorientamento e le paure e costruire insieme un nuovo percorso". Cristina ha scritto alla rubrica "Un sorriso nel dolore" curata da Antonella Ferrari su "CHI". Per raccontare l'esperienza incredibile di essere genitori di Matilde.

LEGGI

Jessica: "Tanti ostacoli ma anche tanti obiettivi raggiunti. Compresa la Laurea in Servizio sociale".

"Facendomi strada tra le innumerevoli difficoltà che una persona con disabilità motoria si trova ad affrontare passando dal tentativo di conquistare i propri diritti al cercare di far capire – alla società in generale - che la disabilità non è un limite ma un valore aggiunto. Certo, non è facile. Ma può essere un’opportunità. Un’opportunità per conoscere le cose da un altro punto di vista; per vivere le esperienze che la vita ti pone davanti in maniera vera e profonda, fino in fondo.

LEGGI

“Noi margherite speciali”. La testimonianza di Sara.

La testimonianza di Sara arriva dalla nostra pagina Facebook ma ci teniamo a condividerla anche sul nostro sito perché è uno degli appelli alla speranza e al coraggio più belli che ci sia mai arrivato. Perché arriva direttamente da una delle nostre "margherite speciali" e parla a tutte le altre e ai loro genitori. Noi "margherite speciali" siamo piene di forza, guerrieri fin dal primo istante, pieni di autostima e determinazione.

LEGGI

Lettera di una mamma al prof. Portinaro e a Fondazione Ariel

Il prof. Nicola Portinaro è l'ortopedico che cura Ricky. Non è solo un medico ma una persona di grande umanità. Quando abbiamo approcciato Ariel eravamo all'inizio della nostra "avventura" di genitori speciali. Ci hanno sostenuto, aiutato, indirizzato, curato e non ci hanno mai fatto sentire soli.

LEGGI

Chi ha detto che la disabilità è un limite? Mauro si racconta

Ho sempre vissuto la mia vita il più normalmente possibile. Mi sono sempre comportato e sentito come gli altri, senza trovare scusanti per non fare le cose o piangersi addosso. Gli altri vedono quello che tu gli fai vedere. Io do il mio contributo negli ambiti in cui sono più capace, metto a disposizione le mie conoscenze per dare una mano agli altri.

LEGGI

Io non sono la mia Paralisi cerebrale.

April Parker è una studentessa irlandese con una grande passione per le lingue e un odio profondo per i pregiudizi sulla disabilità. È una blogger, anche "un topo di biblioteca", come si definisce, che vive con una diplegia spastica dovuta alla Paralisi cerebrale. Sul suo blog ha lanciato un appello importante, molto semplice ma allo stesso tempo molto efficace, che noi di Fondazione Ariel vogliamo condividere e rilanciare perché potrebbe essere scritto da ciascuno dei nostri bambini e ragazzi e perché è fondamentale che tutti abbiano le idee chiare su cosa significa e cosa non significa avere una Paralisi cerebrale infantile.

LEGGI

“Tutti possiamo volteggiare”. La storia di Caterina

Caterina ha 26 anni, vive a Bari. Ha una paralisi cerebrale con tetraparesi ma questo non le impedisce di sognare in grande. Ha già conseguito una laurea in Giurisprudenza e ora frequenta il secondo anno di Psicologia. Ha anche scritto un libro "Tutti possiamo volteggiare". Un inno a vivere con pienezza e coraggio ogni momento della propria vita senza fermarsi davanti ai limiti e le barriere che si incontrano. “Ho affrontato tante difficoltà, ma non mi sono mai persa d’animo. Le brutte giornate capitano a tutti, l’importante è svegliarsi il giorno dopo e ricominciare a cercare le strategie per raggiungere il proprio obiettivo. Anche se pensi di avere piccole possibilità, anche se significa scontrarsi con tanti problemi. Bisogna credere nei propri sogni e alimentare le proprie capacità. Alle volte è importante lanciarsi anche oltre le proprie aspettative”.

LEGGI

Sara. Il potere della fantasia e quello dell'amicizia.

Sara è una donna piena di vita e di passioni. Scrive poesie, lavora a maglia e all'uncinetto, viaggia tantissimo. La sua positività ha trasformato la sua Paralisi cerebrale in un motivo in più per cercare nuovi amici con cui condividere il tempo libero. Conosciamola insieme.

LEGGI

Accendete la radio. Stefano è “on air” e cerca nuovi amici.

Una web radio per andare oltre le barriere fisiche e mentali della disabilità. Ogni giorno Stefano si mette alla console e accende i suoi microfoni professionali per dare vita, direttamente dalla sua camera, a Steradiodj, la web radio che ha creato e conduce interamente da solo. Un hobby nato con l'obiettivo di tenere compagnia a persone che, come lui, hanno poche possibilità di uscire e che possono sentirsi un po' sole. Ogni giorno dalle 17 alle 23 tanta musica, news e interviste...tutte da ascoltare.

LEGGI

Andrea gareggerà ai Giochi mondiali di Special Olympics di Los Angeles. E noi tifiamo tutti per lui!

Da Rho a Los Angeles: Andrea sta per affrontare un viaggio molto speciale per partecipare dal 25 luglio al 2 agosto ai Giochi Mondiali di Special Olympics nella categoria "bocce unificate". Una nuova avventura per lui e la sua famiglia. Papà Giuseppe e mamma Silvana ce la raccontano, partendo dalla nascita di Andrea, dalla diagnosi di disabilità e dalla nascita del suo e del loro amore per lo sport. Una passione che permette a lui e tanti altri ragazzi di superare ogni barriera.

LEGGI

FONDAZIONE ARIEL

SEDE LEGALE
Via Manzoni, 56 -
20089 Rozzano (MI)

SEDE OPERATIVA
via Sardegna, 7 - 20090
Fizzonasco di Pieve Emanuele (MI)

TEL. 02.8224.2315
FAX 02.8224.2395

MAIL fondazione.ariel@humanitas.it

immagine