Sara. Il potere della fantasia e quello dell'amicizia.

Corro,
corro in mezzo ad un prato fiorito
di mille fiori;
corro
ma i miei piedi non lasciano traccia,
i miei piedi non corrono;
i miei piedi sono soltanto 
le ali della mia fantasia
che mi portano lontano,
là dove il mio corpo intrappolato 
non è in grado di condurmi.
Raggiungo così un mondo in cui,
spogliata dei miei panni e di tutte le barriere fisiche e non
la mia anima prova un sentimento di libertà,
un mondo sconosciuto ai più,
ma voi corpi liberi e perfetti raggiungetemi 
ed insieme coglieremo i più bei fiori.

 

“Non so se è la più bella che ho scritto ma decisamente è quella che mi rappresenta di più. Il non poter correre e non aver nemmeno provato la sensazione di correre è per me il più grande rimpianto tra le cose che non posso fare, perché per me la corsa rappresenta il più grande simbolo di libertà, per cui resto intrappolata. E nella parte finale c'è il mio grande desiderio di trovare sintonia con persone libere e normodotate”. Il titolo di questa poesia è “Il potere della fantasia”. L’autrice di questa poesia è Sara, una donna di 49 anni, affetta da un disturbo che non permette di controllare i propri movimenti, l'atassia, esito di una Paralisi cerebrale infantile. 

Sara è una nuova amica di Fondazione Ariel. L’abbiamo conosciuta su Facebook ed è recentemente venuta a trovarci in Humanitas. Sara è una persona piena di vita e di passioni. Vive ad Alzate Brianza in provincia di Como, accanto alla sorella con cui ha un legame fortissimo. Ama il suo lavoro in banca, nell'ufficio contabilità, e anche i colleghi con cui chiacchiera e ride ogni giorno. Da poco è stata premiata per i suoi 25 anni di lavoro, ci racconta con orgoglio. 

Nel tempo libero Sara coltiva molte passioni. Per esempio, realizza lavori a maglia e all'uncinetto per i mercatini solidali dell'associazione A.I.S.A., l’Associazione Italiana per la lotta alle Sindromi Atassiche, con cui collabora da oltre cinque anni. La sua maestra è stata sua madre, che le ha insegnato a lavorare a maglia a 5 anni, quando ancora non riusciva a muovere bene tutti i muscoli. Sua madre ha saputo però comprendere e valorizzare le sue capacità tanto che Sara ha cominciato a dilettarsi ben presto con il lavoro a maglia e più tardi con quello più difficile all’uncinetto. E oggi i suoi manufatti ai mercatini vanno a ruba!

Una sua passione ancora più grande è viaggiare e scoprire nuove città in compagnia di amici, in Italia e all'estero. Sono queste avventure quelle che la emozionano di più e ispirano le sue poesie e i suoi racconti. Sara ha iniziato a scrivere a 19 anni, subito dopo la scomparsa di suo padre, e da allora non ha mai smesso. Se volete leggere qualche sua pagina potete consultare la rivista trimestrale "Archimede" di A.I.S.A., che si occupa di attualità con una particolare attenzione al tema dell'atassia. Per esempio, sul numero di dicembre potete trovare uno degli ultimi viaggi di Sara, in Russia insieme all’amica Stefania e ai suoi genitori.

Non abbiamo ancora anticipazioni sulla prossima gita o sul prossimo viaggio... sappiamo però che a Sara piacerebbe trovare nuovi amici con cui condividere questa e le altre sue passioni. E noi ci auguriamo che questa piccola presentazione possa esserle d’aiuto.  

Se volete contattarla potete chiederle l'amicizia su Facebook oppure mandarle una mail all'indirizzo sara.figini@alice.it.

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