“Tutti possiamo volteggiare”. La storia di Caterina

È un fiume in piena, Caterina! Anche ascoltandola parlare al telefono si capisce che lo fa con il sorriso sulle labbra, con grande trasporto e sincerità.

Caterina ha 26 anni, vive a Bari. Ha una Paralisi cerebrale con una tetraparesi di grado severo ma questo non le ha impedito di studiare e realizzare molti dei suoi sogni. Ha già una laurea in Giurisprudenza e ora è al secondo anno di Psicologia. “Ho scelto Giurisprudenza su consiglio dei miei professori del liceo”, ricorda. “Mi dicevano sempre che avevo le potenzialità… e anche una buona parlantina! Psicologia, invece, è un po’ il mio mondo. L'empatia che provo per le altre persone e la mia condizione mi hanno portato a maturare il desiderio di intraprendere anche questo nuovo percorso di studio”. Con tanti progetti ambiziosi per il futuro, proprio come lei. “Mi piacerebbe dare vita a qualcosa di mio nel campo del sociale in Puglia, la mia terra, per creare servizi e opportunità per le persone con disabilità”.

Ha un carattere solare ed espansivo, molti amici e amiche con cui ama uscire e divertirsi. “Faccio le cose che fanno tutti i miei coetanei: vado al bar, giro per le vie del centro e con le mie amiche scattiamo un sacco di selfie!”. Eppure, non sempre i rapporti con gli altri sono semplici. “Oggi la società sembra andare sempre di corsa. E' difficile riuscire a trovare un equilibrio tra i tempi di tutti. C’è bisogno di più ascolto tra le persone”.

Poco più di 2 anni fa, nell’ottobre del 2014, Caterina ha partecipato a un evento che le ha cambiato la vita: è stata invitata a parlare della sua esperienza a un convegno organizzato dall’ospedale di Bologna in cui esegue i suoi controlli. Dopo qualche piccolo tentennamento iniziale Caterina ha accettato la proposta. “Espormi in questo modo, per la prima volta, davanti a dei super esperti del campo è stato… inquietante!” e scoppia in una fragorosa risata. La sua grande voglia di comunicare ha poi fatto il resto. Approfittando dei legami e le amicizie coltivate nel tempo con le insegnanti dell’istituto comprensivo in cui ha studiato, Caterina ha voluto ripetere l’esperienza di raccontarsi e raccontare la sua vita con Paralisi cerebrale proprio in quella che era stata la sua scuola. E di nuovo è stato grande successo. Sono poi fioccati nuovi incontri nelle scuole del territorio e con essi Caterina ha acquisito sempre più sicurezza e motivazione. Fino a quando non ha preso la decisione di affidare alle pagine di un libro i racconti dei suoi incontri nelle scuole così come delle emozioni e i pensieri e le esperienze che ha vissuto nella sua vita. E così è stato.

Il libro ha visto la luce a dicembre e si intitola “Tutti possiamo volteggiare”. “Il significato di questo titolo? Mai lasciarsi condizionare dalle barriere, soprattutto quelle fisiche. Bisogna comprendere l’importanza dell’autonomia mentale, della libertà di decidere che ognuno di noi ha e non avere paura di sfruttarla. Per me questo libro è un modo per lanciare un messaggio di positività e tenacia, addirittura testardaggine. Anche se probabilmente sono solo una goccia nell’oceano”.

Che siamo consapevoli o meno, la vita è una danza, ci ricorda Caterina. E noi stiamo costantemente ballando. Ogni movimento, ogni respiro, ogni battito del nostro cuore crea un ritmo così come ogni nostra scelta. "Dipende da noi il modo in cui decidiamo di comunicare la nostra vita e le nostre emozioni al mondo. La musica del corpo è la forma più profonda di autoespressione. Il cammino ci sfida a superare i nostri limiti, conoscendo la forza che ci portiamo dentro. Tutti possono camminare, muoversi, volteggiare e amare".

Nella mia vita ho avuto tante difficoltà ma non mi sono mai persa d’animo. Le brutte giornate capitano a tutti. L’importante è svegliarsi il giorno dopo e ricominciare a cercare le strategie per raggiungere il proprio obiettivo. Anche se pensi di avere piccole possibilità, anche se significa scontrarsi con tante barriere. Bisogna credere nei propri sogni e alimentare le proprie capacità. Alle volte è importante spingersi anche oltre le proprie aspettative, aggiunge Caterina, lanciando esplicitamente un messaggio a tutti i ragazzi di Ariel che come lei affrontano la grande prova di vivere con una disabilità.

Se siete incuriositi e volete ricevere una copia del libro di Caterina (il costo è di 10 €), per voi o magari fare un bel regalo a un amico, potete scrivere a Caterina direttamente sul suo indirizzo email (catrina_tzumina@hotmail.it) oppure aggiungervi al suo gruppo Facebook “Tutti per Caterina Bottalico”, che lei descrive come “Un grande inno alla vita!!”.

Ben detto, Caterina!

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