Spina bifida

La spina bifida è una malformazione congenita (presente già alla nascita), causata da una non perfetta saldatura della parte posteriore delle vertebre nel feto, che provoca lesioni più o meno gravi del sistema nervoso periferico, incidendo sulle funzionalità motorie e generando problemi connessi alla crescita del bambino. In Italia ne è colpta una gravidanza su 1.300. 

Si può fare in termini di prevenzione di questa patologia. Purtroppo la Spina Bifida non è guaribile ma, generalmente, non evolve nel tempo e nella maggior parte dei casi si può fare molto per garantire una discreta qualità di vita alle persone affette da questo difetto neurale. 

Il neonato affetto da questa patologia, preso in carico da un neurochirurgo, potrà essere sottoposto a una serie di interventi chirurgici, soprattutto durante i primi giorni di vita, a partire da un’operazione di “plastica ricostruttiva”, finalizzata a conservare al meglio le terminazioni nervose non lesionate. In circa l’80% dei casi, inoltre, vi è anche la presenza di idrocefalo ed è quindi necessario un intervento di derivazione per a drenare il liquor nel peritoneo. Tale patologia collegata, di per sé abbastanza semplice nella risoluzione, può però a volte causare problemi di vario tipo (infezioni, blocco della valvola, distacco o insufficiente lunghezza del catetere di drenaggio) e quindi richiede diversi controlli nel tempo. Altri disturbi che possono associarsi alla spina bifida interessano l'apparato urinario e gastro-intestinale, deficit intellettivo, allergia al lattice.
Il bambino, in seguito, viene in genere preso in carico dall’équipe neuro-riabilitativa che, una volta valutate le capacità motorie residue, inizia il lavoro di riabilitazione che ne accompagnerà la crescita.

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