I miei primi 10 km insieme a Fondazione Ariel alla Milano Marathon Anywhere

I miei primi 10 km insieme a Fondazione Ariel alla Milano Marathon Anywhere

Giada racconta la sua corsa speciale per Fondazione Ariel e il traguardo raggiunto insieme ai runner di Avis Pantigliate.

Domenica 16 maggio ho partecipato alla Milano Marathon Anywhere per sostenere i bambini di con disabilità neuromotorie di Fondazione Ariel insieme ai runners di Avis di Pantigliate.

Per molti è la normalità percorrere 10km, correndo o camminando, per me invece è un evento straordinario, unico direi. Accompagnare la corsa di Claudia, Eugenio, Valerio e Giuseppe nella staffetta promossa da Avis è stata un'emozione grandissima perché si è trattato dei miei primi 10 km in bicicletta!

 

Pedalare in tandem con Luigi, presidente di Avis Pantigliate, mentre tanti corridori correvano la stessa distanza, ha rappresentato per me un traguardo personale importante. Esserci riuscita durante una occasione speciale come la maratona solidale a sostegno della Fondazione che è al mio fianco da sempre lo è stato ancora di più. Farlo poi nel paese in cui vivo da sempre, ha reso poi tutto ancora più speciale.

Intorno al sesto km le gambe hanno iniziato a cedere ma non mi sono arresa e ho continuato a pedalare e la soddisfazione di poter dire “ce l’ho fatta” ha avuto la meglio. All’arrivo ero davvero emozionata: mi sembrava di sognare, invece era tutto vero!

 

Mi piace camminare, o fare movimento in generale. Una passione nata per caso, come momento di svago e occasione per scattare qualche fotografia, che è cresciuta nel tempo dandomi nuova voglia di mettermi in gioco. Passo dopo passo, ho iniziato così a monitorare ritmo e km e a fissare obiettivi sempre più ambiziosi. Il mio prossimo obiettivo sarà una camminata di 8 km!

La Paralisi Cerebrale può sembrare un ostacolo. Eppure, come ho dimostrato, è possibile percorrere 10 km in bicicletta. La forza di volontà e la voglia di mettersi alla prova possono abbattere qualsiasi ostacolo. Bisogna crederci, sempre, e avere grande determinazione.

Il 5 giugno 2003, quando entrai in Humanitas per la prima volta, camminavo solo con le stampelle. Una maratona era un traguardo inimmaginabile, ma grazie alla professionalità del Professor Portinaro, alla sua équipe e ad Ariel, è diventata realtà. Insieme abbiamo fatto un percorso eccezionale! Sono arrivata a 18 anni di cura senza quasi rendermene conto. Un numero importante, simbolo di crescita. E di strada ne ho fatta… in ogni senso!

 

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