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DI BAMBINI CON DISABILITÀ
Ricerca Scientifica Paralisi Cerebrale Swim'n'Swing Il Nuoto è Ritmo

Ricerca Scientifica Paralisi Cerebrale Swim'n'Swing Il Nuoto è Ritmo

Swim and Swing è un programma riabilitativo nato da un’idea innovativa di Dario Masala musicista, musicoterapista, istruttore paralimpico di nuoto.
"Un programma sperimentale estremamente innovativo e molto utile al miglioramento della qualità del cammino in soggetti affetti da paralisi cerebrale o con disabilità neuromotorie." [Prof. Nicola Portinaro]

Swim’n’Swing il nuoto è ritmo.
Un nuovo programma riabilitativo sperimentale per pazienti con disabilità neuromotorie

Come la musica e il nuoto possono migliorare la qualità del cammino

 

Dal 25 novembre partirà un nuovo programma di ricerca scientifica organizzato da Fondazione Ariel in collaborazione con il team di Swim’n’Swing, diretto dall’ideatore del progetto, Dario Masala, e con Acqualife Salute Srl.

Lo studio è coordinato dal professor Nicola Portinaro, direttore scientifico di Ariel, in collaborazione con la dott.ssa Giulia Beltrame.

 

Swim'n'Swing è un progetto scientifico unico perchè per ogni bambino selezionato verrà composta una melodia personalizzata con un ritmo in armonia con il pattern del suo cammino. 

La melodia così ottenuta sarà poi utilizzata per creare un programma riabilitativo ad hoc, a ritmo di musica, da utilizzare durante le sedute di fisioterapia.


Si tratta di uno studio molto innovativo, oltre che divertente e stimolante, e siamo certi permetterà di vivere un’esperienza costruttiva e indimenticabile ai bambini che avranno l’opportunità di partecipare.

 

Il programma riabilitativo a ritmo di musica, in acqua e fuori è destinato a bambini dagli 8 ai 12 anni con disabilità neuromotorie in grado di camminare autonomamente, seppure con difficoltà, o con ausilii. 

Devono inoltre avere già avuto un primo approccio di acquaticità.

 

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I benefici del programma

Swim and Swing (nuota e “oscilla”) è un programma riabilitativo nato da un’idea innovativa di Dario Masala musicista, musicoterapista, istruttore paralimpico di nuoto.

Da diversi anni Masala e la sua associazione dedicano gran parte della loro attività alla creazione di programmi riabilitativi a ritmo di musica, in acqua e fuori, coinvolgendo persone affette da disabilità motorie.

Il cammino ha un suo ritmo intrinseco e non tutti camminiamo allo stesso modo.

Per questo Masala ha pensato di tradurre in musica il pattern di cammino dei suoi pazienti.

La melodia così composta viene poi utilizzata per creare un programma motorio ad hoc, a ritmo di musica, da utilizzare durante il percorso riabilitativo.

 

Gli obiettivi di questa metodologia sono quelli di favorire:

  • il perfezionamento del movimento

  • la consapevolezza motoria del bambino

  • il benessere emotivo

Tre fattori che insieme incoraggiano anche l’inclusione sociale.

 

 

Chi ha già creduto in Swim’n’Swing

Il progetto Swim’n’Swing vanta prestigiose collaborazioni anche a livello internazionale e molti special guest noti al grande pubblico.

Fondazione Ariel ha subito colto, in questa metodologia, un’opportunità riabilitativa e di ricerca, che intende offrire gratuitamente ai bambini con disabilità neuromotorie che verranno selezionati.

 

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Il progetto nel dettaglio: cosa otterrà chi sarà selezionato

L’iniziativa è rivolta a gruppi di 2/3 bambini che abbiano già avuto un primo approccio di acquaticità.

Età: dagli 8 ai 12 anni

Grado di disabilità: (GMFCS I-II-III) ovvero bambini in grado di camminare autonomamente, seppure con difficoltà, o con ausilii

Cadenza: settimanale

Avvio del progetto: 25 novembre 2023 (data da confermare)

Sedi: laboratorio di analisi del cammino di Fondazione Ariel presso l’IRCSS Humanitas di Rozzano e sedute di riabilitazione in palestra e piscina presso l’Acqualife di Novegro.

LE FASI DEL PROGETTO

 

La prima seduta si svolgerà nel Laboratorio di Analisi del Cammino dove verrà effettuata un’analisi biomeccanica del pattern di cammino del bambino.

Sulla base di questa analisi verrà creata, da esperti musicoterapisti, una melodia personalizzata che verrà poi utilizzata nella fase riabilitativa.

Dalla seconda seduta si entra nel vivo del progetto.

Gli incontri settimanali, in palestra attrezzata con piscina, avranno una durata di 60 minuti e si svolgeranno a ritmo di musica, fuori e dentro l’acqua.

Si terranno presso Acqualife Salute Srl (via Francesco Baracca n. 24, 20054, Novegro MI)

LA STRUTTURA DEL PROGETTO

 

L’intero trattamento riabilitativo si svilupperà in circa 8 mesi di incontri.

Al termine del programma, si ritornerà nuovamente presso il Laboratorio di Analisi del Cammino per valutare i cambiamenti nel pattern motorio a seguito del percorso terapeutico.


Il Professor Portinaro, direttore scientifico di Fondazione Ariel, è convinto che si tratti di un programma sperimentale estremamente innovativo e molto utile al miglioramento della qualità del cammino.

Inoltre, i risultati raccolti in questa fase sperimentale potranno essere di grande aiuto per altri bambini.

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Questo breve video traduce in immagini ciò che è stato appena descritto.

 

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Il ruolo scientifico di Fondazione Ariel

ANALISI DEL CAMMINO - Gait Analysis

Nel laboratorio DI ANALISI DEL CAMMINO di fondazione Ariel, situato nell’IRCCS Humanitas, Rozzano, il bambino sarà sottoposto all’analisi del proprio cammino prima di iniziare il percorso di educazione ritmica . La stessa analisi verrà poi ripetuta a metà e al termine del percorso. Grazie a dei marker e a degli elettrodi di superficie indossati dal bambino durante il cammino, è possibile ricostruire su un piano cartesiano i movimenti svolti e contestualmente estrarre le sinergie muscolari.

STUDIO DELLE SINERGIE MUSCOLARI

I dati ottenuti nell’analisi del cammino vengono elaborati con apposito software e confrontati con un database di normalità. In questo modo si valutano le sinergie muscolari, ovvero quei gruppi di muscoli che si attivano contemporaneamente con uno stesso scopo all’interno del ciclo del passo.
L’unicità di questo progetto scientifico risiede nell’associare al pattern di cammino un ritmo musicale che accompagnerà il bambino durante le sedute di fisioterapia.
In letteratura sono stati evidenziati promettenti risultati circa la possibilità di un ripristino della corretta recluta muscolare in risposta a biofeedback (nel nostro caso musicale).

 

La collaborazione tra Fondazione Ariel e i professionisti sardi ha come obiettivo l’avvio di un progetto pilota di ricerca che integra la biomeccanica classica al ritmo musicale per generare schemi sensitivo-motori.

 

Un po’ di storia: La nascita della metodologia

Il metodo Swim’n’Swing nasce in Sardegna nel 1998 da un’idea di Dario Masala, Musicoterapista, Musicista, Istruttore FIN e Istruttore FINP.

Sono coinvolti nel progetto anche altri professionisti.
Il Team Swim’n’Swing:

Silvia Fattacciu: Pedagogista Clinica® e Musicista
Daniele Piu: batterista/percussionista e docente di musica
Luisa Piras: Tecnico della riabilitazione psichiatrica e Psicomotricista Funzionale®
Elisa Galli: musicoterapista, neuropsicomotricista
Virginia Dalla Giovanna: musicoterapista

 

I primi studi pilota 

Le prime attuazioni di questo metodo sono state condotte su nuotatori con disabilità motorie.

Tra questi Luigi, affetto da una  grave paralisi che gli permette di muovere solamente il braccio destro. Luigi impara a nuotare con il metodo Swim’n’Swing e così, nel 2018, lo  troviamo a Brescia, ai campionati italiani paralimpici di nuoto, dove vince il  bronzo con la Swim’n’Swing band, emozionatissima, che fa il tifo a bordo  vasca.


Queste prime conquiste attraggono l’attenzione del biomeccanico Stefano  Nurra, che nel settembre 2019 lancia a Dario una sfida: musicare i  tracciati biomeccanici dei campioni di nuoto e dimostrare che il nuoto  segue ritmi ben precisi.

 

GLI ELEMENTI CHIAVE

LA MUSICA: suscita emozioni profonde e rende le esperienze coinvolgenti,  mentre il ritmo guida il movimento aumentandone l’accuratezza e la fluidità.

L’ACQUA: rimuove la barriera che la forza di gravità pone al nostro corpo  facilitandone il movimento. La costante stimolazione tattile dell’acqua  promuove la propriocezione e la consapevolezza corporea; al contempo ha una  funzione rilassante che favorisce il benessere emotivo.

L’INCLUSIONE: il partecipante è parte attiva nella creazione della terapia e non solo passivo fruitore della stessa. Questo crea inclusione sociale e coinvolgimento emotivo che aumenta l’efficacia dell’intervento. L’obiettivo,  dunque, non è solo facilitare il movimento, ma soprattutto coinvolgere il soggetto rendendolo protagonista del processo.

 

IL PROGETTO È REALIZZATO IN COLLABORAZIONE CON

 

A nome di tutto lo staff medico e del nostro direttore scientifico Prof. Nicola Portinaro, ci auguriamo che vogliate entrare a far parte di questo programma totalmente offerto da Fondazione Ariel.

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