Corso on line “BAMBINI DI VETRO”. Conoscere il mondo dei siblings, i fratelli e le sorelle di bambini con disabilità.

Corso on line “BAMBINI DI VETRO”. Conoscere il mondo dei siblings, i fratelli e le sorelle di bambini con disabilità.

Sabato 13 giugno dalle 10.30 alle 12.00 su piattaforma ZOOM, un corso on line gratuito, aperto a tutti, genitori, familiari, operatori e volontari.

Essere “siblings”, fratelli e le sorelle di bambini con disabilità, non costituisce necessariamente una problematica o un fattore di rischio eppure comporta sfide evolutive complesse che possono generare disagio. La relazione fra un bambino con disabilità e il fratello o la sorella, in prospettiva, è spesso la più lunga che entrambi vivranno. La dimensione della disabilità, con tutto ciò che essa comporta, li accompagnerà nell'arco di tutta la vita, influenzando inevitabilmente anche le tappe evolutive, le scelte e la progettualità di entrambi. 

A questo tema è dedicato il corso on line “Bambini di vetro” di Fondazione Ariel, che si terrà sabato 13 giugno dalle 10.30 alle 12.00 su piattaforma ZOOM insieme al dottor Andrea Dondi, psicologo, psicoterapeuta e analista transazionale. “Nel tempo sono state messe a punto diverse tipologie di assistenza e intervento per aiutare i siblings a valorizzare l'esperienza che vivono e per accompagnarli nel dare senso agli snodi della vita che caratterizzano la loro condizione. Il primo tra questi è rappresentato dalla consapevolezza dei membri della famiglia sulle caratteristiche più frequenti della condizione di sibling – spiega Dondi - . Ciò permette di mantenere uno sguardo preventivo alla crescita, dall’infanzia alla età adulta, e di facilitare il superamento di alcune fasi delicate del loro percorso di vita”.

Il webinar ha l’obiettivo di fornire informazioni e spunti di riflessione legati al mondo dei siblings, attraverso la letteratura scientifica e l'esperienza diretta. In particolare porterà la propria testimonianza Diego Pelizza, un giovane fratello autore del romanzo “Vola più in alto” (Cleup 2015), un invito alla speranza, alla capacità di rialzarsi dalla tristezza legata alla sensazione di impotenza che scaturisce da una malattia in famiglia.

 

Per partecipare

Il corso on line “Bambini di vetro” è gratuito e dedicato a famiglie di bambini con disabilità, operatori e volontari. Sarà fruibile attraverso la piattaforma ZOOM, sabato 13 giugno dalle 10.30 alle 12.00. Per iscriversi è necessario compilare entro giovedì 11 giugno il form in calce a questa pagina oppure inviando le medesime informazioni via mail a fondazione.ariel@humanitas.it. Tutte le informazioni per l'accesso in streaming verranno comunicate dopo l'iscrizione. Per chi non potrà seguire in diretta il corso sarà poi disponibile la registrazione video.

 

Chi è Andrea Dondi 

Psicologo, psicoterapeuta, analista transazionale, didatta e supervisore che vive e lavora a Milano, dove da oltre 20 anni affianca all’attività clinica momenti di lavoro dedicati alla disabilità in un’ottica centrata sulla famiglia, conducendo seminari di formazione, conduzione di gruppi per genitori e promuovendo e organizzando gruppi per siblings. Insieme alla dott.ssa Stefania Cirelli, responsabile Formazione, Progettazione sociale e Volontariato di Fondazione Ariel, ha dato vita al gruppo “Fratelli in gioco” dedicato ai siblings dagli 8 ai 12 anni. E' autore del libro “Siblings. Crescere fratelli e sorelle di bambini con disabilità” (Edizioni San Paolo 2018), in cui dà voce ai siblings, aiutando i genitori a cogliere, nelle diverse fasi di crescita, l'enorme ricchezza del loro sguardo sulla disabilità ma anche a combattere alcuni pericoli, come l'eccessiva solitudine o la paura del futuro.

 

Chi è Diego Pelizza 

Nato a Padova nel 1994, dopo il diploma di maturità classica e la laurea al DAMS ha frequentato il corso di Sceneggiatura per Fumetto presso la Scuola di Comics di Padova e il Master Carlo Mazzacurati in Sceneggiatura per il Cinema presso l’Università degli Studi di Padova. Nel 2015 ha pubblicato il romanzo “Vola più in alto", dedicato al fratello con autismo Emiliano - nel libro Edo - e a se stesso, al Diego bambino e al Diego adolescente che ha condiviso le gioie e i dolori della sua famiglia e che, come tutti i giovani della sua età, si è interrogato a lungo sul senso degli avvenimenti della sua vita, tentando di incasellare il tutto e di dare un nome al senso di impotenza e al bisogno di attenzioni che ha provato a più riprese. Il  titolo racchiude il senso del suo racconto, citando la frase ripetuta per anni dalla mamma di Diego al figlio, esortandolo a reagire e a trovare la forza di non farsi schiacciare dalle difficoltà. 

Compila il form per iscriverti:

Appuntamento dedicato a famiglie, operatori e volontari

Minore con disabilità

 

 

Ai sensi degli art. 7, 13 e 15 del Reg. UE 2016/679

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