LA STELLA GUIDA DELLE FAMIGLIE
DI BAMBINI CON DISABILITÀ
I colori del Futuro. Nuovo Spazio di sostegno per ragazzi con disabilità

I colori del Futuro. Nuovo Spazio di sostegno per ragazzi con disabilità

In partenza a fine agosto 2022 il servizio di sostegno psicologico dedicato ai ragazzi con disabilità, curato dalla dr.ssa Pesci.

Ci sono parole che commuovono: inclusione, comprensione, condivisione, accoglienza. 

Parte da qui l’idea di un sostegno dal punto di vista emotivo e psicologico per i ragazzi e le ragazze con disabilità che stanno crescendo e che inevitabilmente, ciascuno/a con la propria consapevolezza e possibilità, fanno i conti con la realtà che la disabilità porta con sè. Il servizio di sostegno psicologico dedidato a ragazzi con disabilità sarà attivo da fine agosto e curato dalla dottoressa Maria Cristina Pesci, medico chirurgo, psicologa con indirizzo medico e psicoterapia e sessuologa. 

Questo spazio di ascolto cerca di tenere in primo piano alcuni passaggi importanti, come la difficoltà del confronto con i propri amici e compagni coetanei, le difficoltà nella ricerca delle possibili autonomie, i primi interrogativi sul proprio corpo che cambia, sulla sessualità e su tante altre condizioni che in questa età possono diventare più critiche, se non ascoltate.

Questo spazio di sostegno offre l’opportunità di nominare e di condividere aspetti complicati legati alla crescita, riconoscerne i limiti che possono emergere e le strade per sperimentare nuove scoperte. Sentirsi riconosciuti e accompagnati permette, a chi vive un possibile disagio psicologico, di pensarlo confinabile e non solo disperante e totale. Possiamo affermare che ci si occupa ancora molto poco della dimensione del disagio psichico e relazionale delle persone che si confrontano direttamente o indirettamente con la disabilità. Nell’adolescenza assistiamo a una specie di “irruzione” di sentimenti suscitati proprio dalle disabilità. Un supporto psicologico non è pensato per “guarire”, ma ha la capacità di costruire e proteggere uno spazio attorno alla persona che chiede aiuto, mentre si avvia la ricerca del proprio significato di disagio e poi la strada che vorresti scegliere per stare bene. Spesso la chiave per procedere nella crescita e per offrire nuove occasioni di cambiamento, è quella che permette all'adolescente di farci sapere, farci ascoltare, sentire, immaginare, ciò che desidera, sente, teme, vorrebbe realizzare.

Ci sono alcuni "appuntamenti critici" che l'adolescenza porta con sè: 

• la fine dell'infanzia, ma il permanere di bisogni a volte sovrapponibili a quelli di un bambino piccolo

• lo sviluppo sessuale

• il cambiamento dei referenti dei Servizi di riabilitazione e di assistenza e il conseguente senso di abbandono a questo collegato

• la fine della frequenza di un ambiente di "normale" convivenza, quale ad esempio la scuola

• le difficoltà dovute all’età riguardanti anche i genitori

Un supporto psicologico significa trovare di fronte a sé un’opportunità che non nega il disagio, non lo minimizza, non lo cancella fuggendo (concretamente o emotivamente), ma lo rispetta e se ne fa carico. Questo consente alla persona che lo avverte molti passaggi fondamentali: trasformarlo in parole, attraverso il racconto di sé; sentirsi riconosciuti e accolti anche per questi aspetti inevitabili della propria consapevolezza ed esperienza legata alla disabilità; iniziare un processo di trasformazione del disagio, della paura, della rabbia; sperimentando che tale dolore non produce solo distruzione, solitudine, ma può essere condiviso e dunque evolvere. Si può avviare una nuova capacità di desiderare il futuro, considerare nel tempo la propria condizione come qualcosa che potrà evolvere, modificarsi, stemperarsi ed assumere nuove tonalità.

Modalità di accesso

Per fissare un primo appuntamento inviare una mail a m.cristinapesci@gmail.com

Per info e chiarimenti: stefania.cirelli.ariel@humanitas.it 

 

 

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