Tecnologie a controllo oculare per minori con disabilità neuromotorie

Le nuove tecnologie disponibili permettono di rispondere ai molteplici bisogni dei bambini con disabilità neuromotorie, fornendo loro maggiore autonomia e indipendenza, adattandosi allo stile di vita e al percorso di crescita. Alcuni strumenti di ultima generazione presentano importanti innovazioni. A queste nuove tecnologie è dedicato il convegno “Tecnologie a controllo oculare per minori con disabilità neuromotorie”, organizzato da Fondazione Ariel e Vitalaire Italia, giovedì 21 gennaio, dalle 10.00 alle 16.00 presso Hotel H2C, in via Roggia Bartolomea 5 ad Assago (Mi).

Alcune tecnologie e strumenti di ultima generazione presentano importanti innovazioni e forniscono nuove risposte ai molteplici bisogni dei bambini con disabilità neuromotorie, fornendo loro maggiore autonomia e indipendenza, adattandosi allo stile di vita e al percorso di crescita. 

Fra le novità che li caratterizzano, sia dal punto di vista del software che dell’hardware, si distinguono in particolare alcuni tracker senza calibrazione e senza inibizione dei movimenti del capo, che vengono così compensati dall’ausilio, fornendo nuove soluzioni e opportunità in termini di valutazione, riabilitazione, educazione e attività ludica.

A queste nuove tecnologie è dedicato il convegno “Tecnologie a controllo oculare per minori con disabilità neuromotorie”, organizzato da Fondazione Ariel e Vitalaire Italiagiovedì 21 gennaiodalle 10.00 alle 16.00 presso Hotel H2C, in via Roggia Bartolomea 5 ad Assago (Mi).

Aperto a genitori e operatori, il convegno approfondirà in particolare due tipologie di ausili per minori con disabilità neuromotorie. In primo luogo si parlerà del comunicatore a controllo oculare, un’applicazione installata su tablet e pensata per le persone che non hanno l’utilizzo delle mani e che, attraverso la tecnologia Eye-tracking (tracciamento oculare che acquisisce, registra e quindi analizza i movimenti oculari trasformandoli in input elettronici), possono interagire con lo schermo e svolgere diversi compiti-gioco, offrendo un importante supporto al paziente con forte compromissione nella sfera della comunicazione.

Ci si soffermerà poi sulla “sensory room”, un innovativo strumento di riabilitazione rivolto sia a bambini che ad anziani portatori di disabilità cognitive, patologie psichiatriche, disturbi da stress post traumatico o autismo. Le finalità di questo ausilio sono molteplici. In primo luogo si parla di un miglioramento delle abilità senso-motorie e propriocettive, legate alla capacità di percepire e riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio senza l’ausilio della vista, della concentrazione e della capacità interattiva e relazionale, così come delle autonomie e della qualità della vita. 

La mattinata sarà dedicata alla formazione. Durante il pomeriggio sarà invece possibile provare gli ausili da parte dei bambini e dei ragazzi presenti.

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