Chirurgia combinata

Chirurgia combinata osso-tessuti molli per la lussazione e sublussazione dell’anca nella paralisi cerebrale: risultati radiografici e clinici

La gestione chirurgica della lussazione e sublussazione dell’anca nei bambini con paralisi cerebrale rappresenta una sfida complessa che richiede un approccio personalizzato, volto a ottimizzare la congruenza articolare e la funzione motoria. Questo studio retrospettivo analizza i risultati a medio termine di un protocollo chirurgico combinato, che integra interventi su tessuti molli con osteotomie correttive ossee, per trattare anca sublussata o lussata in una coorte di pazienti pediatrici affetti da paralisi cerebrale.

Sono stati inclusi 73 bambini (87 interventi), sottoposti a release multilevel dei tessuti molli, osteotomia di varo-derotazione femorale (VDO) e osteotomia pelvica. I parametri radiografici principali – Indice Acetabolare (AI), Indice di Reimers (RI) e Angolo del Collo Femore (NSA) – sono stati misurati prima dell’intervento, nel periodo postoperatorio immediato e a 12 e 24 mesi di follow-up. L’analisi è stata stratificata in base all’età, al livello di funzionalità motoria (GMFCS) e al punteggio di Robin per valutarne l’impatto sui risultati.

I dati evidenziano che l’età e il livello di compromissione funzionale al momento dell’intervento non influenzano significativamente gli esiti radiografici postoperatori. I tre parametri radiografici mostrano un miglioramento significativo e stabile nel tempo, confermando l’efficacia del trattamento combinato nel ripristino di una migliore congruenza articolare. Questo risultato suggerisce che l’approccio chirurgico mira a ottenere una riduzione concentrica ottimale della testa femorale nell’acetabolo, fondamentale per creare un ambiente meccanico e biologico favorevole al rimodellamento articolare.Il bilanciamento multilevel dei tessuti molli, effettuato contestualmente alle osteotomie ossee, contribuisce a ristabilire un equilibrio muscolare adeguato, riducendo le forze disfunzionali sull’articolazione e facilitando il mantenimento della riduzione ottenuta. Questo insieme di azioni determina una pressione intraarticolare fisiologica, essenziale per prevenire le recidive e garantire una migliore funzione articolare nel medio termine.

Questi risultati sostengono l’importanza di un trattamento chirurgico personalizzato e combinato, in grado di intervenire contemporaneamente su più livelli anatomici, per migliorare la qualità di vita e la mobilità dei bambini con paralisi cerebrale affetti da problematiche articolari dell’anca.

Per chi fosse interessato all’articolo in inglese lasciamo qui di seguito i riferimenti.
Radiographic and Clinical Results of Combined Bone and Soft-Tissue Tailored Surgeries for Hip Dislocation and Subluxation in Cerebral Palsy
by Giulia Beltrame Artemisia Panou Andrea Peccati Haridimos Tsibidakis Francesco Pelillo and Nicola Marcello Portinaro

Per una descrizione dettagliata della metodologia, dei dati raccolti e delle implicazioni cliniche, si invita a consultare il documento.
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