Electrade sostiene Fondazione Ariel

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Electrade, fra i principali operatori italiani nel settore dell’energia, al fianco di Fondazione Ariel dal 2022. L’Ing. Eraldo Ambrosi, Presidente e Amministratore Delegato dell’azienda, racconta l’impegno al fianco delle famiglie di bambini con disabilità.

Electrade S.p.A. è tra i principali operatori privati italiani attivi dal 2006 nel settore dell’energia e presente da oltre un decennio in tutti i prevalenti mercati europei. 

Le attività si sviluppano nell’acquisto e gestione dell’energia prodotta da impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile nella gestione dell’interconnessioni elettriche e della capacità di trasporto e stoccaggio di gas, e nella commercializzazione di energia elettrica, gas naturale e certificati ambientali con primari operatori di settore, con operatività in oltre 30 Paesi europei.

La società è attiva inoltre nella gestione di progetti di efficienza energetica e nel coordinamento ed efficientamento di reti acquedottistiche, fognarie e gas, nonché nella fornitura retail di energia e gas a clienti finali B2B e B2C.

In un contesto di mercato che pone come prioritari l’efficientamento energetico, la fruibilità di servizi pubblici (acqua potabile e gas) e la riduzione dei costi energetici, Electrade si pone come partner affidabile e consolidato che, grazie al portafoglio di asset gestiti e all’offerta di soluzioni integrate, sinergiche e tecnologicamente avanzate, consente, lungo l’intera catena del valore, la gestione delle risorse energetiche in modo efficiente e sostenibile.    

ELECTRADE PER FONDAZIONE ARIEL

L’Ing. Eraldo Ambrosi, Presidente e Amministratore Delegato di Electrade, ha scelto di affiancare con la propria azienda Fondazione Ariel dal 2022 e nello specifico il progetto “I Colori del futuro”, spazio di ascolto che offre un sostegno emotivo e psicologico ai ragazzi e le ragazze con disabilità che stanno crescendo e, ciascuno/a con la propria consapevolezza e possibilità, affrontano la realtà che la disabilità porta con sè. A lui abbiamo chiesto di raccontarci questa scelta e l’impegno dell’azienda al fianco delle famiglie che vivono la disabilità:

“Il sostegno a Fondazione Ariel nasce prima di tutto dall’incontro fra il mio desiderio personale di sostenere attività sociali e i valori della Electrade, una realtà fortemente dinamica in cui ricerchiamo azioni non banali e innovative, non solo nel settore dell’energia in cui operiamo ma anche intorno a noi, ponendo attenzione e cura a ciò che ci circonda. 

La spinta, la motivazione del sostegno ad Ariel, è innanzitutto legata a una mia sensibilità. Vivo in un certo ambiente e mi ritengo fortunato ma osservo ciò che mi sta intorno e vedo che ci sono tante persone meno fortunate di me alle quali posso dare, in diverse forme, un aiuto, piccolo o grande che sia. Lo faccio per più realtà e iniziative. Electrade ha una forte vocazione all’innovazione. Nel settore delle reti energetiche vogliamo ottimizzare i flussi per l’acqua e il gas in maniera da non consumare risorse vitali. Questo ha un collegamento molto forte con il progetto i “Colori del futuro”, un progetto bellissimo che sento molto, che nasce e vuole dare energia e sostegno ai giovani.

Vogliamo portare l’innovazione di Electrade anche in aspetti diversi da quelli connessi strettamente con il nostro core business. Nella società in cui viviamo siamo tutti interconnessi; essere vicini alle persone non vuol dire però solo fare un lavoro più o meno interessante ma anche, in qualche maniera, condividere le situazioni e le necessità, come in questo caso, che io personalmente e tutti noi consideriamo importantissime. Non potrei vivere senza fare qualcosa: ho bisogno di alzarmi la mattina e guardarmi allo specchio sapendo che ho fatto qualcosa per gli altri e non solo per me stesso. 

Electrade va bene, ha dei flussi importanti, ha dei ritorni importanti, ed è giusto che parte di questi flussi confluiscano nel bene collettivo, in progetti, come questo, vicini al nostro sentire. L’incontro con il Professor Nicola Portinaro è stato determinante per conoscere l’impegno di Fondazione Ariel e scegliere di sostenere le attività a favore delle famiglie di bambini con disabilità neuromotorie. Il suo entusiasmo è contagioso ed è inevitabile sentirsi parte della mission di Ariel. Vi siamo vicini e continueremo a sostenervi”.

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